
Quanto è figo il termine Bastard Pop?
Parliamone, anzi no.
Vi raccontiamo una storia.
Facciamo un passo indietro: nel 2002 quei simpaticoni di Stephen e David Dewaele, frontman e chitarrista dei Soulwax, rock band belga, danno letteralmente di matto. Iniziano a selezionare pezzi di tutti i generi, tagliare, cucire, mixare, sperimentare, il tutto con una spolverata di attitudine rock e tac, il gioco è fatto. Ecco che prende vita “As Heard on Radio Soulwax, pt.2″. Un lavoro pazzesco, fuori dagli schemi. Estratti di canzoni sconosciute miscelata con hit clamorose, beat ricercati, samples tagliati e cuciti su misura.
Wow, no?
Ecco perché abbiamo iniziato dicendo che il termine Bastard Pop è fighissimo, perché se basta leggerlo che suona bene, figuriamoci ad ascoltarlo e ballarlo.
Figuriamoci poi se ci fossero i ”due meni diggeis” a Milano…
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“Pronto..? Ah, si? Si..ma davvero? Ops..Stasera? Ok, ma il pezzo lo sto già scrivendo, sai che odio cancellare e rifare… ah. Va bene, beh ok… ora mi arrangio. Gran notizia comunque..”.
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Ok. Scusate l’interruzione. Il pezzo non lo riscrivo, ma ve lo devo dire: stasera sera si balla e non poco.
Festa? E festa sia.
Bastard Pop? E Bastar Pop sia.
Limelight hai detto? Ok, Limelight.
2Manydj’s? 2ManyDj’s.
Stasera? stasera.
Bomba, ci vediamo lì.
Se non siete abbastanza bastard pop, troverete altre risposte sul magazine di Yeep!
We love u Yeepers!